La lunghezza va bene, ma la punta stringe: conta anche la forma delle dita

La giusta lunghezza della scarpa non garantisce da sola libertà alle dita. Le punte delle scarpe hanno forme diverse. Se si restringono nel punto in cui il piede è più largo, l’alluce o il mignolo possono premere contro la tomaia anche con un margine di lunghezza adeguato.
Osservate il piede dall’alto
Fate stare il bambino su un foglio e tracciate il contorno di entrambi i piedi. Osservate quale dito arriva più avanti e quanto si allargano le dita sotto carico. Confrontate poi il contorno con la forma anteriore della scarpa. È un semplice aiuto orientativo; le dimensioni interne esatte del modello restano importanti. Trovate il procedimento dettagliato nell’articolo come misurare il piede del bambino.
Segnali di una punta inadatta
- L’alluce si piega verso le altre dita oppure il mignolo preme lateralmente.
- Dopo aver tolto le scarpe, il bambino indica un punto preciso di dolore, anche se davanti alle dita resta spazio in lunghezza.
- Sulla calza o sul piede è evidente una forte pressione ai lati dell’avampiede.
- La tomaia si tende nella zona delle dita oppure le cuciture si deformano rapidamente.
Provate a far camminare il bambino con le scarpe, fermarsi e ripartire correndo. Le dita devono avere spazio anche in movimento. Se la punta stringe, non confidate nel fatto che la scarpa si «allargherà». Scegliete una forma più vicina al piede e controllate le misure. Per le calzature da casa potete iniziare dalla selezione di pantofole per bambini. Se la pressione si accompagna a dolore alle dita o a ripetuti danni alle unghie, consultate il pediatra.
