Storia delle calzature I: dalle prime scarpe al mondo antico

La storia delle calzature non si può riassumere in un’unica linea retta. I materiali organici si conservano raramente, perciò l’archeologia mostra soltanto una parte del racconto. I reperti confermano però che gli esseri umani proteggevano i piedi con fibre, pelle e altri materiali locali molto prima della nascita dell’industria calzaturiera moderna.

Le tracce più antiche delle calzature

Tra i reperti più antichi conosciuti figurano sandali in fibre del Nord America e una scarpa in pelle di circa 5.500 anni fa, ritrovata nella grotta Areni-1 in Armenia. Si è conservata in un ambiente asciutto e stabile; la definizione di «più antica» si riferisce quindi sempre a un materiale specifico e agli oggetti scoperti finora.

Materiali secondo ambiente e disponibilità

  • le fibre vegetali potevano essere intrecciate per creare sandali e suole
  • la pelle permetteva di avvolgere il piede e unire i bordi con un laccio o una cucitura
  • la forma rispondeva al clima, al terreno, al lavoro e ai materiali disponibili
  • decorazioni e complessità della lavorazione potevano esprimere la posizione sociale di chi le indossava

Non ci fu un unico momento in cui le calzature semplici si trasformarono ovunque in un artigianato complesso. I metodi di produzione si svilupparono indipendentemente in regioni diverse e forme semplici ed elaborate continuarono a convivere.

I sandali nell’antico Egitto

La collezione del British Museum comprende sandali in foglie di palma con suola intrecciata e bordi rialzati risalenti al Nuovo Regno. L’oggetto mostra abilità nell’intreccio e nella costruzione, ma un solo paio non può rappresentare le calzature di tutti gli Egizi né di tutte le epoche.

Grecia e Roma: più di un solo tipo

  • in Egitto si usavano sia fibre vegetali sia pelle
  • in Grecia si indossavano sandali, pantofole, scarpe morbide e stivali
  • nel mondo romano i tipi variavano secondo epoca, regione e utilizzo
  • gli oggetti museali provengono spesso da tombe o da condizioni di conservazione eccezionali

Il Metropolitan Museum afferma che i Greci conoscevano diversi tipi di calzature e spesso camminavano scalzi in casa. Dipinti, sculture e frammenti conservati integrano i reperti archeologici, ma non sempre permettono di ricostruire con certezza le abitudini precise della gente comune.

Cosa può e non può dirci la storia delle calzature

Il fatto che in passato le scarpe fossero piatte o semplici non dimostra di per sé che un determinato tipo moderno sia adatto alla salute di tutti. Nella scelta attuale contano la forma del piede, la misura, il comfort, l’utilizzo e le esigenze individuali.

Per la scelta di oggi potete consultare le sneakers barefoot ANTAL e la tabella delle taglie.

Fonti: il ritrovamento di Areni-1 allo Smithsonian; sandali egizi in foglie di palma al British Museum; panoramica dell’abbigliamento e delle calzature greche al Met.