Barefoot in gravidanza: comfort e rischi da considerare

La gravidanza può cambiare misura e forma del piede, causare gonfiore e influire sull’equilibrio. Per questo le scarpe barefoot non si possono consigliare o sconsigliare allo stesso modo a tutte le future mamme. Contano comfort, stabilità, superficie, stato di salute e le scarpe a cui la donna è abituata.
Cosa può cambiare durante la gravidanza?
Il gonfiore graduale di caviglie e piedi è comune in gravidanza, soprattutto a fine giornata e negli ultimi mesi. Uno studio longitudinale su 49 donne ha inoltre osservato tra il primo trimestre e il periodo dopo il parto una riduzione media dell’altezza e della rigidità dell’arco e un piccolo aumento della lunghezza del piede. È un’osservazione, non la prova che un certo tipo di scarpe prevenga questi cambiamenti.
Gli ormoni possono aumentare la mobilità articolare e lo spostamento del baricentro può peggiorare l’equilibrio. Una suola sottile o flessibile non garantisce da sola la stabilità.
Quando possono essere comode scarpe più larghe?
Una punta più larga può limitare la pressione sulle dita se il modello scelto calza davvero bene. Le scarpe però non devono essere considerate un trattamento del gonfiore, un correttivo della postura o una prevenzione delle cadute. Il tallone non deve scivolare molto, la chiusura non deve premere sul collo del piede e la suola deve offrire un’aderenza adeguata alla superficie prevista.
- Provate le scarpe nell’orario in cui i piedi tendono a essere più grandi.
- Controllate spazio per le dita, tallone, chiusura e calzino.
- Su superfici lisce o bagnate date priorità a un passo sicuro e a una buona aderenza.
- Se la misura cambia durante la gravidanza, misuratela di nuovo regolarmente.
Per scegliere potete consultare le sneakers barefoot ANTAL e confrontare le dimensioni del modello specifico.
Come provare un tipo diverso di scarpa in sicurezza
Se le scarpe barefoot rappresentano per voi un cambiamento importante, iniziate con tempi brevi su una superficie piana e conosciuta. Potete alternare il nuovo paio con scarpe comode a cui siete abituate. Non programmate la prima prova per un’escursione di un’intera giornata o su un percorso scivoloso o irregolare.
- Dopo aver tolto le scarpe, controllate pressione, segni, vesciche e dolore.
- Aumentate il tempo solo se non compaiono disturbi durante l’uso o più tardi.
- Non ignorate dolore, formicolio o insicurezza continuando a camminare.
- In caso di problemi di equilibrio o dopo un trauma, consultate un professionista.
Trovate una procedura più dettagliata nell’articolo su come abituarsi alle scarpe barefoot.
Quando il gonfiore richiede un controllo rapido
Un aumento improvviso del gonfiore di viso, mani o piedi può essere un segno di preeclampsia, soprattutto con forte mal di testa, disturbi della vista, dolore sotto le costole o nausea marcata. Contattate immediatamente il servizio ostetrico. Chiedete assistenza professionale anche in caso di dolore o gonfiore a un solo polpaccio, dolore al petto, difficoltà respiratoria, sanguinamento, perdita di liquido amniotico o contrazioni dolorose regolari.
Decidete secondo comfort e indicazioni del team curante
In caso di gravidanza a rischio, ausilio prescritto, dolore persistente, gonfiore marcato o disturbi della sensibilità, seguite le indicazioni individuali dell’ostetrico, del fisioterapista o di un altro professionista curante. Scarpe comode possono facilitare la giornata, ma non sostituiscono visite o cure.
Fonti: ACOG — attività fisica in gravidanza; NHS — gonfiore in gravidanza; studio sui cambiamenti del piede in gravidanza.
